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ANDREA BERNAUDO

#liberiamoroma

Basta con il Comune imprenditore, per di più monopolista.

Liberisti Italiani con il suo programma propone una ricetta che rivoluziona il paradigma amministrativo della gestione dei servizi pubblici a Roma; una ricetta, peraltro, estendibile a tutta la nazione: basta con il Comune imprenditore, per di più monopolista!

Servizio pubblico significa che lo Stato si comporta come regolatore: pianifica, e gestisce le gare, non gestisce direttamente imprese e servizi, ovvero l’attività strettamente imprenditoriale. Non bisogna confondere il servizio pubblico, ovvero un servizio che per la rilevanza della sua utilità ha una regolamentazione pubblica, con il servizio “statale” o “comunale”.

Nessun servizio pubblico è gratuito o costa poco: qualunque servizio pubblico ha dei costi di gestione e di produzione che, anzi, spesso sono più alti di quelli del libero mercato, e che vengono sostenuti dai contribuenti anche quando questo costo non è palesato in una tariffa. Nessun servizio, quindi, è privo di costi per la collettività. Da qui le nostre proposte per una maggiore libertà economica, nell’interesse dei cittadini, in diversi servizi di elevato interesse pubblico.

Per garantire una efficiente allocazione delle risorse, e non creare distorsioni nel libero mercato, è da evitare l’erogazione di servizi “gratuiti” o la gestione diretta di tali servizi da parte del comune – attraverso l’acquisizione delle aziende fornitrici o attraverso l’acquisto diretto di beni; molto meglio fornire sussidi agli indigenti (che abbiano, chiaramente, dimostrato di avere i requisiti per usufruirne) perché essi possano acquistare quei beni nel mercato.

Oggi la soddisfazione del consumatore non è tenuta in alcun conto dal fornitore, perché è un monopolista pubblico. Dover rispondere al giudizio del consumatore è garanzia di efficienza ed efficacia. Per garantire che i cittadini esprimano le loro preferenze, anche in caso di servizi a rete o monopoli naturali, si dovrà prevedere la possibilità che il consumatore esprima il gradimento sui fornitori appaltatori del servizio pubblico, e che la durata del contratto sia subordinata anche al giudizio dei cittadini, prevedendo la risoluzione anticipata del contratto in caso di mancato gradimento del servizio da parte degli utenti. A tal fine è necessario istituire una piattaforma di “recensioni dei servizi pubblici” e la massima trasparenza di tutti i contratti in essere della P.A.

Ogni anno viene stilata, dai principali centri di ricerca economica, una graduatoria delle città più vivibili al mondo secondo alcuni parametri specifici di riferimento, tra i quali il trasporto, l’efficienza della p.a., la gestione dei servizi pubblici, la sicurezza, l’ordine pubblico, eventi culturali e spettacoli.

È necessario valutare, confrontare, ed imitare i casi di successo, studiare i risultati positivi di quelle città con l’obiettivo di migliorarne le caratteristiche che le hanno portate ai vertici della graduatoria.

"La filosofia di base della nostra proposta di governo della città di Roma è la chiusura di tutte le attività autoreferenziali che poco - o nulla - hanno a che fare con quei servizi essenziali che un’amministrazione dovrebbe garantire, e che oggi, nella presunzione che il comune-imprenditore debba occuparsi di tutto, Roma Capitale non garantisce affatto."

ANDREA BERNAUDO

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